venerdì 4 aprile 2014

Pescocostanzo, Madonna del Carmine

Edicola Sacra
Comune di Pescocostanzo (L'Aquila)
Via del Sacco
Nota: Cappella della Madonna del Carmine







Pescocostanzo. L'interno della Cappella


D.O.M. M. MARIAE. DE. CARMELO. AC. BB: IOSEPHO. ETANTONIO. DE. PAD:PARON:
IOANNES. LAURETUS. CICCUS. REGIUS. IUDEX. PRO. DEVOTIONE. D. A.D. MDCXLV.


Chiesa di Santa Maria del Carmine
Fu eretta e dotata di beni dal marmoraro e scultore Giovan Loreto Cicco, come informa l'iscrizione posta sull'architrave del portale, che reca la data del 15 ottobre 1645. I pilastrini della scalinata di accesso recano la sua arma gentilizia e il suo monogramma. (Il Cicco apparteneva alla famiglia di marmorari e scultori dalla quale uscì il più celebre Norberto, autore tra l'altro della facciata della chiesa dell'Annunziata in Sulmona). All'interno, a navata unica, un elegante  altare in marmo, con colonne e tre nicchie con statue policrome.







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La parola tabernacolo (in latino Tabernaculum - diminutivo di Taberna dal significato di Dimora), nella tradizione ebraica e  cristiana significa il luogo della dimora di Dio presso gli uomini. Comunemente, nelle lingue moderne, con tabernacolo si intende una struttura a forma di scatola presente in tutte le chiese cattoliche e di altre confessioni cristiane nella quale sono conservate le ostie consacrate dopo la Celebrazione Eucaristica. Il termine tabernacolo è utilizzato anche come sinonimo per le edicole sacre o edicole votive (definite nel nord est d'Italia anche coi nomi di capitelli o santelle) che proteggono un'immagine sacra oggetto di culto, sia all'interno delle chiese, sia lungo le strade, sulle facciate delle case, o nelle campagne. (Da Wikipedia)

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