lunedì 20 gennaio 2014

Firenze. Croce

Edicola Sacra
Comune di Firenze
Borgo San Jacopo 36
Nota: La Croce sull'architrave del portone













Lo stemma ...
SOC. NOCE
S. Y.A.

Compagnia di San Jacopo
Le Compagnie di San Jacopo in Oltrarno, di San Girolamo, di San Paolo e di Sant'Antonio abate costituivano le quattro confraternite fiorentine dette "buche", caratterizzate dalla pratica della flagellazione, dalla disciplina e dall'uso di riunirsi in preghiera la notte.
Di origine trecentesca, la Compagnia di San Jacopo era detta anche "del nicchio" (conchiglia), attribuito dal patrono San Jacopo; postasi sotto la protezione spirituale dei Vallombrosani, possedeva una cappella attigua alla chiesa con accesso dal Borgo.

La Compagnia, che nel 1460 fu unita a quella di San Sebastiano, detta dei Fanciulli (poi soppressa nel 1792), sopravvisse a lungo col nome di "Buca di San Jacopo e Santa Felicita".

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La parola tabernacolo (in latino Tabernaculum - diminutivo di Taberna dal significato di Dimora), nella tradizione ebraica e  cristiana significa il luogo della dimora di Dio presso gli uomini. Comunemente, nelle lingue moderne, con tabernacolo si intende una struttura a forma di scatola presente in tutte le chiese cattoliche e di altre confessioni cristiane nella quale sono conservate le ostie consacrate dopo la Celebrazione Eucaristica. Il termine tabernacolo è utilizzato anche come sinonimo per le edicole sacre o edicole votive (definite nel nord est d'Italia anche coi nomi di capitelli o santelle) che proteggono un'immagine sacra oggetto di culto, sia all'interno delle chiese, sia lungo le strade, sulle facciate delle case, o nelle campagne. (Da Wikipedia)

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